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CULTURA
Un lavoro di sociologia minore su bellezza e rivolte
9 febbraio 2012

Un lavoro di 'sociologia minore', così è stato giudicato il blog "Girls in revolt" in un commento che centra la natura di questa galleria al femminile di oltre 600 fotografie dei nuovi movimenti da tutto il mondo.



POLITICA
Il declino degli indignados di Spagna
30 giugno 2011
Manuel Castell scrive bene, nell'ultimo numero di Internazionale, sugli indignati di Spagna: il movimento del 15M, che tanti interrogò incuriositi.
In mezzo alla crisi (ben più grave di quella italiana), chiedere la trasformazione dei metodi di rappresentanza e decisione è certo un fatto coraggioso.
Il contratto sociale non è più questione per soli intellettuali, in particolare per addetti al contrattualismo giuridico. E questo è un gran bene.
Così come interessante, è il modello di pensiero ed azione utilizzato: privo di leadership, come capita nei molti movimenti e rivolte di questo 2011 in giro per il mondo.

"… il movimento sparirà. Forse. Ma non le sue idee, non le sue speranze, non i semi di una nuova politica".
A vedere Puerta del Sol, nel centro di Madrid, il declino è evidente: simbolicamente sedimentato nelle fotografie sotto naylon dei giorni gloriosi di Maggio. Certo, per proteggerle dal Sole. Ma forse sarebbe stato meglio lasciarle sbiadire sotto i raggi "del Sol", che servono a far crescere ...i semi!
Del resto, la canzone (nel video realizzato) è di quelle ...per farsi coraggio!



FROM #SpanishRevolution TO #MusicalLament.
Una testimonianza del movimento degli indignados di Spagna un mese dopo, nel luogo dove iniziò: la Puerta del Sol de Madrid.


politica estera
"los indignados" e il "socialismo dei cittadini"
23 maggio 2011


"Un libro uscito nel 2006 da Feltrinelli spiega bene quest'alternativa: Zapatero - Il Socialismo dei Cittadini (curato da Marco Calamai e Aldo Garzia) è documento prezioso. Il nuovo consiste nell'estendere i diritti e le libertà di individui o minoranze, accettando l'enorme varietà delle preferenze esistenziali in società rese insicure da disoccupazione, immigrazione, terrorismo. I soldi mancano per politiche sociali magnanime, agire sull'economia è divenuto tremendamente complicato a causa di vincoli e incompatibilità: meglio allora concentrarsi sulle riforme «a costo zero» - riforme civili più che economiche, dice Antonio Gutiérrez che oggi dirige la Commissione economica del Congresso dei deputati - che danno al cittadino la sensazione di essere ascoltato, rispettato anche quando la vita si fa per lui difficile."
Da L'allergia italiana a Zapatero di Barbara Spinelli, ancora ragionavole editorialista de La Stampa nel dicembre 2006


Zapatero ha fatto molto nel campo dei diritti civili, ma il movimento 15 Mquello dell'ultima settima degli accampati a Madrid e in altre città,  è lì a dimostrare che una parte dei cittadini sono indignati da un deficit democratico (di rappresentanaza reale) ed a un deficit di intervento politico nell'economia (a seguito della crisi). Un vero schiffo al socialismo dei cittadini, che forse funziona quando l'economia va bene, e del quale chiedersi che fine farà adesso, ora che si prospetta solo uno sfondamento del partito Popolare dalle amministrative di ieri fino alle prossime elezioni politiche?

Riporto la testimonianza diretta di una amica da Puerta del Sol che mi ha postato su FaceBook:

"ci sono stata ieri sera per vedere cosa dicevano anche perchè domenica voto anche io per il sindaco qui. Noi europei residenti abbiamo questo bellissimo diritto. Mi ha colpito molto perchè è una manifestazione totalmente pacifica. Sui giornali si vede solo porta del sol ma in ogni parte del centro di Madrid c'è gente a cerchio che come in un'agorà parla a turno e crea dibattito (con il megafono). Non ci sono solo giovani ma gente di tutte le età e secondo me anche di tutti i colori politici. La gente è stanca, ha dovuto subire una crisi non aspettata forte e senza prospettiva di ripresa. La cosa più bella è che non c'è un leader ma gruppi di lavoro e la rivendicazione più presente è abolire o modificare il sistema dei partiti che non riescono a rappresentare i cittadini. Vogliono una democrazia reale e per ottenerla credono che è fondamentale la partecipazione cittadina attraverso la democrazia diretta (referendum, petizioni, etc).Il programma politico si sta creando giorno dopo giorno in strada poichè è un movimento spontaneo nato tra più di 200 piccole associazioni che sono state capaci di comunicare su internet.Insomma una lezione di democrazia che a vederla dal vivo ti va venire la pelle d'oca. Tutti i politici ed i candidati per le elezioni di domani hanno giá perso perchè la vera campagna elettorale l'hanno fatto i cittadini in questi giorni, sebbene ci fosse il divieto della giunta elettorale per rispettare i giorni di riflessioni pre-voto. Da quanto si capisce, il ministro dell'interno sarà cauto e non farà intervenire la polizia per sgombrare le piazze stasera che è la serata più delicata. Speriamo che "los indignados" e la democrazia vera trionfino!!!"



In cosa consiste il nuovo di questo movimento?
Quale direzione e quale connessione con il resto delle mobilitazioni nel resto nel mondo arabo ed europeo?
E, ancora una volta, quale ruolo hanno i social network nelle rivolte senza leader che hanno aperto il 2011?

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