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Blog-Lab di Luca Guglielminetti e del Nuovo Caffé Letterario
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C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima." (Albert Camus)
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POLITICA
Il ruolo politico delle vittime del terrorismo
12 settembre 2020
SOCIETA'
Coronavirus: confessione di un (falso) runner
23 marzo 2020
La chiusura dei parchi era nell'aria e la pressione di politici, media e social network era al suo culmine. Era il 20 marzo 2020, ore 12.40: un venerdì di sole caldo.
Prima di uscire leggo su Facebook la storiella postata da una compagna di scuola: quella del runner che pensando alla sua sola salute, va a correre, si rompe un caviglia e infesta il pronto soccorso perché è un portatore sano di coronavirus. Insomma la storia di 'una merda' di persona.
Infilo le scarpe da ginnastica ed esco lo stesso, dirigendomi ad uno dei più grandi parchi di Torino che ho la fortuna di avere ad un chilometro da casa. Solo che non corro: da quasi due anni pratico da solitario e autodidatta quello che viene ora chiamato fit walking: una passeggiata a passo veloce, come quella che degli scoiattoli che, per la prima volta, vedo a terra aggirarsi ai piedi dei loro alberi. Sono più loro dei runner che incontro. Mentre la presenza maggiore sono cani con i loro padroni e capisco che saranno loro la prossima categoria-bersaglio dello stigma sociale.

Non riesco a camminare con la postura corretta, mi accorgo più volte che sto passeggiando con le spalle contratte. Non riesco cioè a concentrarmi sul respiro, il passo e gli altri movimenti, nel parco pressoché deserto, perché una folla di pensieri affolla lo spazio delle mente.
Mi accorgo che dei limiti degli altri: due runner in lontananza che corrono in coppia affiancati; un altro, incrociandomi, non muta di un centimetro la sua traiettoria di corsa per passare ad un metro da me.
Anche in quell'oasi di verde e sole, allertata dalla pandemia, la mente vede nei pochissimi umani presenti un pericolo, esprime i suoi pregiudizi e sprigiona le suo emozioni verso il prossimo.
Sulla via del ritorno verso casa, le spalle si fanno più tese e incassate, mi sto preoccupando per me e mi premuro di passare tra le vie sul percorso che mi permettano di essere meno osservato dalle finestre della case.
Ma negli ultimi isolati ho il tempo di tornare a pensieri d'odio verso gli altri: tre disgraziati accovacciati a fumare nel dehor di un caffè chiuso, e poi le parole intercettate rivolte da un ragazzo alla ragazza mentre stavano attraversando la strada: "tutto inutile… è da gennaio che il virus gira!".
A quel punto, con pensieri ormai omicidi verso il prossimo, mi accorgo che tuttavia siamo fortunati. La fortuna di essere europei. Infatti, che sia abbia letto o meno la Colonna infame di Manzoni o la Peste di Camus, un vaccino già l'abbiamo. Nessuno di noi ai primi allarmi di pandemia è corso in armeria.
Possiamo tutti inveire dalle nostre finestre e balconi o dalle loro varianti virtuali qui sui 'social', verso chi esce per strada. Cambieremo i nostri bersagli nel tempo: dai cinesi, ai runner, ai padroni di cani, o verso quante altre categorie questa pietosa condizione ci spingerà. Ma nessuno arriverà ad appostarsi, come un cecchino, con un arma.

Più dureranno le restrizioni e le misure di distanziamento sociale, più sarà difficile essere comprensivi verso chi si aggira per strada, fatto salvo quando lo facciamo noi. Siamo scimmie difettose, relativamente sapiens, cioè siamo ‘delle merde’, alle quale conviene pensare che chiunque vedano per strada abbia una buona ragione … anche se s'inganna!


SOCIETA'
Coronavirus: sostegno psicologico a Torino
22 marzo 2020
Sostegno psicologico  a Torino
fotografia
Torino al tempo del coronavirus
14 marzo 2020

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permalink | inviato da hommerevolte il 14/3/2020 alle 9:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Estremismi violenti: come contrastarli a Torino
5 marzo 2020
SOCIETA'
#MeTooGretina
23 dicembre 2019
Scovata questa fotografia di un tedesco in vacanza a La Spezia, lo scorso ottobre. La fierezza della sosia italiana di Greta Thunberg merita l'hashtag #MeTooGretina/o, mi pare.

MeTooGretina Fridays for Future
POLITICA
islamismo e islamofobia: 2 faccie della stessa medaglia
22 marzo 2019
LAVORO
Training su prevenzione della radicalizzazione in carcere
16 gennaio 2019

Corsi di formazione sulla prevenzione della radicalizzazione nelle carceri nel quadro del progetto europeo FAIR
SOCIETA'
#stayhumanmessanger Narrative resilienti delle scuole
11 maggio 2018


Manifestazione finale del 9 maggio dell'attività didattica svolta nelle scuole torinesi dal corso "Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente", giunto alla sua terza edizione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo
L'unico corso in Italia che, per prevenire la polarizzazione e gli estremismi violenti, offre ai giovani uno spazio sicuro per discutere di argomenti delicati: Islam, migrazioni e terrorismi.
Oltre alla presentazione e premiazione dei lavori delle classi di studenti è intervenuto il magistrato Stefano Dambruoso per il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi.

I video realizzati dagli studenti su YouTube
SOCIETA'
#SiamolanostraMemoria
6 maggio 2018
Orgoglioso di aver collaborato ai testi per questa mostra

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