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arte
Walter Falciatore #2: incisione e pittura
17 aprile 2018
arte
Walter Falciatore #1: grafica ed editoria
14 aprile 2018


Primo video dell'esposizione "Walter Falciatore. La vita delle forme" nata dalla volontà dell'associazione Leon Battista Alberti di Torino (e gli animatori della pagina Fb "Wiz & Friends") di far conoscere al pubblico il percorso artistico di Walter Falciatore (1948-2016), disegnatore, pittore, incisore, scultore ed editore brandizzese.

Informazione sulla mostra a Settimo Torinese fino al 29 Aprile qui: https://www.facebook.com/events/2290005481017029/

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permalink | inviato da hommerevolte il 14/4/2018 alle 9:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Mostra: Walter Falciatore. La vita delle forme
5 marzo 2018

La mostra nasce dalla volontà dell'associazione Leon Battista Alberti (e gli animatori della pagina Fb "Wiz & Friends") di far conoscere al pubblico il percorso artistico di Walter Falciatore (1948-2016), disegnatore, pittore, incisore, scultore ed editore brandizzese, evidenziandone sia gli aspetti formali che la raffinata manualità. L'ampia selezioni di opere permette di seguire un percorso, anche didattico, tra tecniche artistiche e artigianali poste da Walter Falciatore al servizio della forma e di quella facoltà umana di creare immagini, che è la fantasia.

Inaugurazione: venerdì 30 marzo ore 18.45 con ingresso libero.

EVENTO SU FACEBOOK QUI
politica interna
La Balzerani su FB sfotte Moro e la sua scorta via Cattelan
28 febbraio 2012

Un 'capolavoro' di Cattelan è il prestesto per la brigatista Barbara Balzerani per infierire via FaceBook su Aldo Moro e gli uomini della sua scorta (della cui morte è responsabile insieme ad altre efferatezze...) ancora dopo 35!
La foto le è stata gentilmente segnalata da Erri De Luca, amico e sodale della ex capo colonna romana, uno scrittore che ha messo la retorica delle ingiustizia al servizio di tutte le malefatte del mondo salvo dimenticarsi della più infame: quella di chi uccide innocenti per un 'buona causa' di giustizia.

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[Non che la cercassi, ma mi pare che questa fotografia e la storia dei suo utilizzatori finali su FaceBook siano perfetti per la mia prossima relazione a Bruxelles alla  Commissione Europea].
arte
Realismo sovietico?
20 dicembre 2011

Dopo 90 anni l'arte realista sovietica arriva negli USA!

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permalink | inviato da hommerevolte il 20/12/2011 alle 1:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Robert Rauschenberg on Google images
6 dicembre 2011

Experiment on capturing screen while surfing on google images about the artist Robert Rauschenberg.
Littile William for "Nuovo Caffé Letterario" - editing by Kore Multimedia


politica interna
Il caso di Sgarbi sponsor delle Faranda
5 dicembre 2011
Il caso di Vittorio Sgarbi sponsor dell'ex terrorista Adriana Faranda per un esposizione che dovrebbe ospitare la Città di Torino prossimamente sarà l'oggetto dell'incontro tra l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIviter) e l'assessore alla Cultura della città subalpina.

Qui il comunicato stampa.
Qui i due miei interventi in merito:
Arte e società: Sgarbi e la Faranda
L'opera al rosso, o dell'etica dell'artista
arte
L'opera al rosso, o dell'etica dell'artista
30 novembre 2011

Rosso malinconia di Adriana Faranda

Se personaggi pubblici e luoghi pubblici non fossero coinvolti in questa storia eviterei di tornarci. Ma una nota almeno ancora va aggiunta al post su Arte e società: Sgarbi e la Faranda.

Abbiamo detto dell'alchimia per diventare artisti. L'investimento del critico sul soggetto che, tramite un processo di iniziazione "come artista", trasforma le di lui opere in arte. Sappiamo che esistono la magia nera e bianca. Ma nel caso di Vittorio Sgarbi abbiamo un novello risultato con Adriana Faranda: l'opera al rosso, per parafrasare il romanzo della Yourcenar dedicato all'alchemico Zenone.

L'opera più facile da reperire in rete, e presente come immagine del profilo nello stessa pagina su MySpace della Faranda si intitola "Rosso malinconia".
Parafrasando le parole dello Zenone della Yourcenar: "Mi sono guardato bene dal fare di me un idolo…", nell'immagine digitale dell'ex terrorista abbiamo invece proprio un idolo con la faccia di bronzo in primo piano sulla sfondo di farfalle, facile metafora della sua biografia (Il volo della farfalla), nella luce rossa del passato.
faranda
La malinconia per la militanza non potrebbe essere più esplicita; la metafora del colore non potrebbe essere più banale. La cosa essenziale è che si manifesta perfettamente la coincidenza tra vita e opera: quest'ultima non comunica altro che autobiografia. E' quindi la vita di Adriana Faranda a farsi opera d'arte attraverso le sue fotografie/immagini digitali. Proprio questo aspetto, insito nell'arte contemporanea, determina che l'etica non sia estranea all'artista, come poteva esserlo invece nell'arte del passato. Qui giace la responsabilitò del critico nel far assurgere la vita di un individuo a simbolo valoriale nella sfera dell'arte e quella delle amministrazioni pubbliche nel fornire il loro sotegno logistico ed organizzativo, e forse finanziario, all'evento.

Anche per l'11 settembre 2001 qualche fine intellettuale francese si è espresso in termini estetici di fronte al crollo delle Twin Tower.
Nel suo piccolo Vittorio Sgarbi sta facendo lo stesso. Un'opera al rosso. Riconoscere come opera d'arte la biografia di una terrorista.
Difficile non parlare di deriva culturale...

arte
Arte e società: Sgarbi e la Faranda
29 novembre 2011


E’ noto che l’arte contemporanea, o “tardo moderna” per qualcuno, o “post moderna” per qualcun altro, non si fonda sul giudizio dell’opera d’arte ma sulla soggettività dell’artista che l’ha eseguita/prodotta/allestita. Il sacro nell’arte risiede oggi nell’individualità, unicità di chi la produce e che solo successivamente si traduce nell’opera. L’iter è semplice. Un volta che la critica ufficiale definisce una persona, come artista, in quel momento le sue opere, dal nulla che erano, diventano artistiche.

Capita così che le fotografie della ex terrorista Adriana Faranda, militante delle Brigate rosse che partecipò al sequestro di Aldo Moro, una volta che il critico Vittorio Sgarbi le promuove inserendole tre le opere di 600 artisti della mostra che si terrà a Torino Esposizioni dal 19 dicembre al 31 gennaio, a ideale conclusione della Biennale di Venezia, ecco che la Faranda diventa da ex terrorista, artista.

Il miracolo alchemico si compie in un breve frasetta: Ecco le parole del noto critico:

…la includo perché è una ex terrorista o la escludo perché è una ex terrorista? Niente di tutto questo. La includo perché, come artista, è al di sopra della soglia dell'esistenza”.

Il trucco semantico è in tutto in quel “come artista”.

Come artista si eleva al di sopra di tutto. Un po’ come è capitato a Cesare Battisti nelle Ville lumiere: se è un romanziere, è prima un artista: status che assolve tutte le responsabilità precedenti. Lo status "sacro" di artista determina insomma un risultato analogo a quello che dell’indulgenza di Sacra Romana Chiesa.

In questo caso la dote artistica di ergersi “al di sopra della soglia dell'esistenza” attribuita da Sgarbi alla Faranda assume una sfumatura assai macabra, visto che il soggetto in questione ha contribuito a porre altri, diciamo, al di sotto della loro soglia di esistenza... loro malgrado!

Le carriere all’ombra del sangue degli anni di piombo continano e si moltiplicano scintillanti sotte le luci della ribalta di una società che continua a rifiutare di fare i conti con sua storia. Così loro, i barbari, che hanno dato morte ieri, pagando scandaloso pegno, hanno vinto e umiliato le loro vittime per l’ennesima volta, tra il generale disinteresse della società civile, o, come si chiamava una volta, della pubblica opinione.
località
Torino d'artista
29 luglio 2011

Ex fabbrica Aspira, Via Foggia 28, 29 luglio 2011


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permalink | inviato da hommerevolte il 29/7/2011 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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