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politica interna
EVITARE "SGARBI" ALLE VITTIME
7 dicembre 2011
lettera Aiviter al Ministro Ornaghi /design ky Kore Multimedia

Lancio d'agenzia AGI:

BIENNALE: EX BR IN MOSTRA, VITTIME TERRORISMO: NON UMILIATECI


(AGI) Torino - "Un autorevole tempestivo intervento atto ad evitare l'ennesima umiliazione alle vittime del terrorismo": e' quanto chiede il presidente dell'Associazione italiana vittime del terrorismo in una lettera inviata al Ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, in merito all'esposizione del Padiglione Italia della Biennale di Venezia a Torino Esposizioni, dal 17 dicembre al 30 gennaio 2012. organizzata da Vittorio Sgarbi e in cui espone anche Adriana Faranda, ex brigatista.

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Testo completo della lettera Aiviter al Ministro

politica interna
Il caso di Sgarbi sponsor delle Faranda
5 dicembre 2011
Il caso di Vittorio Sgarbi sponsor dell'ex terrorista Adriana Faranda per un esposizione che dovrebbe ospitare la Città di Torino prossimamente sarà l'oggetto dell'incontro tra l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIviter) e l'assessore alla Cultura della città subalpina.

Qui il comunicato stampa.
Qui i due miei interventi in merito:
Arte e società: Sgarbi e la Faranda
L'opera al rosso, o dell'etica dell'artista
arte
Arte e società: Sgarbi e la Faranda
29 novembre 2011


E’ noto che l’arte contemporanea, o “tardo moderna” per qualcuno, o “post moderna” per qualcun altro, non si fonda sul giudizio dell’opera d’arte ma sulla soggettività dell’artista che l’ha eseguita/prodotta/allestita. Il sacro nell’arte risiede oggi nell’individualità, unicità di chi la produce e che solo successivamente si traduce nell’opera. L’iter è semplice. Un volta che la critica ufficiale definisce una persona, come artista, in quel momento le sue opere, dal nulla che erano, diventano artistiche.

Capita così che le fotografie della ex terrorista Adriana Faranda, militante delle Brigate rosse che partecipò al sequestro di Aldo Moro, una volta che il critico Vittorio Sgarbi le promuove inserendole tre le opere di 600 artisti della mostra che si terrà a Torino Esposizioni dal 19 dicembre al 31 gennaio, a ideale conclusione della Biennale di Venezia, ecco che la Faranda diventa da ex terrorista, artista.

Il miracolo alchemico si compie in un breve frasetta: Ecco le parole del noto critico:

…la includo perché è una ex terrorista o la escludo perché è una ex terrorista? Niente di tutto questo. La includo perché, come artista, è al di sopra della soglia dell'esistenza”.

Il trucco semantico è in tutto in quel “come artista”.

Come artista si eleva al di sopra di tutto. Un po’ come è capitato a Cesare Battisti nelle Ville lumiere: se è un romanziere, è prima un artista: status che assolve tutte le responsabilità precedenti. Lo status "sacro" di artista determina insomma un risultato analogo a quello che dell’indulgenza di Sacra Romana Chiesa.

In questo caso la dote artistica di ergersi “al di sopra della soglia dell'esistenza” attribuita da Sgarbi alla Faranda assume una sfumatura assai macabra, visto che il soggetto in questione ha contribuito a porre altri, diciamo, al di sotto della loro soglia di esistenza... loro malgrado!

Le carriere all’ombra del sangue degli anni di piombo continano e si moltiplicano scintillanti sotte le luci della ribalta di una società che continua a rifiutare di fare i conti con sua storia. Così loro, i barbari, che hanno dato morte ieri, pagando scandaloso pegno, hanno vinto e umiliato le loro vittime per l’ennesima volta, tra il generale disinteresse della società civile, o, come si chiamava una volta, della pubblica opinione.
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