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POLITICA
Il ruolo politico delle vittime del terrorismo
12 settembre 2020
politica interna
9 maggio: il santo e le vittime
9 maggio 2014
Il martirio è un buon viatico alla santità, anche nella variante espressa da uno sciopero della fame e quanto la santità è laico eroismo repubblicano. Non mi riferisco a Marco Pannella, ma a Bobby Sands al quale la Città di Torino dedicherà un murales. Questo il comunicato datato 5 maggio 2014:

Il 5 maggio 1981 il deputato nordirlandese indipendentista e socialista Bobby Sands moriva nel carcere britannico di Long Kesh dopo 66 giorni di sciopero della fame. Con altri compagni di prigionia delle formazioni indipendentiste IRA e INLA - nove dei quali sarebbero morti nei mesi successivi - aveva intrapreso quella forma radicale di lotta al fine di ottenere lo status di prigioniero politico per gli indipendentisti incarcerati dalle autorità britanniche.
Lo sciopero della fame, condotto fino alla morte in una tragica staffetta nella quale a un decesso seguiva immediatamente l’avvio del digiuno a oltranza da parte di un altro prigioniero, voleva inoltre denunciare le condizioni terribili nelle quali vivevano i carcerati, denunciate anche da giornali inglesi non certo favorevoli all'indipendentismo irlandese.
Nel “blocco H” di Long Kesh, per fare solo un esempio,i detenuti subivano la perquisizione rettale anche due volte al giorno.
Nell'anniversario della sua morte, il 5 maggio, Bobby Sands - che mentre era in carcere era stato eletto deputato per il partito indipendentista Sinn Fein al Parlamento di Londra - è stato ricordato in Sala Rossa. Il Consiglio comunale di Torino, nel 2011, aveva approvato una mozione per ricordare Sands con un dipinto murale, per “mandare un simbolico messaggio di solidarietà a quanti, in Europa e nel terzo millennio, ancora soffrono violenze, repressione e violazione dei diritti civili, perché ancora non hanno raggiunto l’unificazione nazionale e la libertà”.

Naturalmente nessuna menzione al dettaglio che l'IRA combatteva con armi e bombe non contro un regime totalitario, ma contro la più antica democrazia moderna. Come l'ETA in Spagna, l'indipendentismo repubblicano irlandese era in vero puro terrorismo che ha provocato 3000 morti che spariscono dietro la pur grave vergogna del regime carcerario delle corona inglese.

Nel giorno della memoria dedicato in Italia alle vittime del terrorismo e delle stragi, il 9 magggio, un piccolo episodio in un consiglio comunale si presta a illustrare bene le ambiguità politiche e culturali di fronte alla memoria pubblica dei fatti di violenza politica.

Una città che fatica a segnare la memoria delle sue vittime nei suoi spazi pubblici  per gli episodi di sangue del terrorismo rosso di cui è stata teatro (vedi: La memoria pubblica a Torino tra omissioni, agiografie e vergogne), non esita a sposare oggi una figura la cui modalità di morte ha il crisma di santificare una causa giusta elidendo la causa ingiusta, e i diritti umani, delle migliaia di vittime dell'IRA, le quali non hanno avuto la possibilità di scegliere come morire. I compagni lotta di Bobby Sands hanno scelto per loro.
politica estera
Le vittime del terrorismo a Salamanca, verso la sconfitta di ETA
15 febbraio 2010
 La Spagna è un paese che sta cercando di assestare il colpo definitivo alla lotta al loro terrorismo interno: la regione Basca per la prima volta non è più governata da partiti nazionalisti, ma da una alleanza tra partito socialista e partito popolare.
A Salamanca, la Fondazione Universitaria San Pablo CEU ha gestito, tra l’11 e il 13 febbraio 2010, oltre 400 delegati di associazione di vittime del terrorismo da tutto il mondo in una serie di eventi congressuali e pubblici, cui hanno partecipato tra le più alte autorità istituzionali, politiche, giuridiche, accademiche e culturali, nonché migliaia di cittadini in occasione di un tributo pubblico alle vittime nella piazza principale di Salamanca (vedi foto), a testimonianza che il terrorismo in Spagna è questione aperta e sottoposta alla più vasta attenzione generale nella pubblica opinione e nei media.
L’attualità del terrorismo basco rende infatti la Spagna  il paese che investe maggiori risorse sul tema delle vittime del terrorismo: vittime alle quali è dato un preciso ruolo politico e sociale nella stessa lotta al terrorismo.



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permalink | inviato da hommerevolte il 15/2/2010 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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