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C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima." (Albert Camus)
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politica estera
Raccomandazione e buone pratiche nel contrasto all'estremismo violento
26 settembre 2016
Ottimo lavoro transcontinentale USA-EU sugli approcci corretti nell'attività di contrasto all'estremismo violento nell'ottica della società civile e della costruzione di comunità resilienti.

Civic Approaches to Confronting Violent Extremism - Digital Release by Luca Guglielminetti on Scribd

politica estera
12° Day of Remebrance for Victims of Terrorism
11 marzo 2016

Centre Albert Borschette, Bruxelles 11th March 2016 : 12° European Day of Remebrance for Victims of Terrorism


politica estera
Per il suicido etnico di Europa e Italia
29 febbraio 2016
Ma libertà e i suoi nemici
Talvolta i libri diventano più chiari e cocenti nel loro messaggio molti anni dopo. È i caso di “La libertà e i suoi nemici”, un intervista a Michael Walzer, un dei massimi esponenti liberal degli Stati Uniti, da parte di Maurizio Molinari, oggi direttore de La Stampa.

Il messaggio fondamentale di tale testo, edito da Laterza nel 2003, è che la sinistra non può lasciare alla destra il tema della sicurezza e della lotta al terrorismo. Ma quello che mi preme sottolineare oggi, di fronte alle ondate di profughi e migranti verso l’Europa, è un singolo passaggio. Questo:
Domanda: Nel suo libro “Sulla tolleranza” (“On Tollerance”, 1997) ha scritto che non tutto il mondo è tollerante come l’America, lo crede ancora?
Risposata: Sì, certo. La differenza cruciale è che nel XIX secolo in America, per il bene del paese intero, gli anglosassoni hanno accettato di trasformarsi in minoranza sul loro stesso territorio. Nessuno ha mai preso neppure in considerazione che italiani, olandesi o tedeschi potessero diventare minoranze nel loro paese. I norvegesi rappresentano il caso simbolo: fecero la secessione dalla Svezia per potere continuare nel futuro a riprodursi, per non mutare come etnia, nel timore di estinzione. Noi invece abbiamo accettato curdi, polinesiani, congolesi, tutti. L’integrazione dei mussulmani è un problema più europeo che americano, perché ad esempio gli italiani vogliono che l’Italia resti loro; da noi la realtà è diversa.
I dati demografici ed economici basterebbero all’Europa, e in particolare all’Italia, per dare il benvenuto ad ogni immigrato (rifugiato o meno), ma sappiamo bene che lo spettro di populismo e xenofobia si aggira nel nostro continente.

Eppure oggi mi pare lampante che i paesi Europei sono di fronte alla prospettiva di una lunga crisi, bellica e umanitaria, ai confini mediterranei e orientali, e quindi si trovano davanti alla stessa scelta dirimente dei nordamericani del XIX secolo: accettare o meno di diventare minoranza. Se l’Unione Europea imploderà, sarà forse a causa di politiche monetarie e crisi economiche di singoli stati, ma il senso più profondo credo sarà quello di non aver avuto tutti il coraggio di scegliere quello che solo all’apparenza è un “suicidio etnico”, ma che, come la storia degli USA nel XX secolo dimostra, in vero si tratta dell’unica determinazione da prendere, se si hanno serie ambizione e responsabilità politiche.
Questa scelta potrebbe essere almeno fatta propria da quei paesi che furono all’origine del percorso di integrazione europea, o almeno da quei paesi mediterranei che più hanno sedimentato la cultura del contagio. Nessuno dice che sia scelta facile e indolore. Sono evidenti i problemi di integrazione e gestione delle diversità: ma abbiamo anche un secolo di esperienze altrui che potrebbero aiutare le scelte delle politiche corrette, per non parlare dei casi dei secoli lontani (historia magista), imperi o califfati che fossero.

L’argomento cruciale non è fatto dell’astratto buonismo (su base etica, caritatevole e umanitaria) su cui investe gran parte nel suo discorso pubblico la sinistra italiana di fronte al tema immigrazione. Inoltre il caso francese dimostra come la sinistra stessa sia in grado di far propria qualunque politica di destra, come è successo a seguito degli spaventosi attentati terroristici del novembre scorso a Parigi. L’opzione di cui parla Michael Walzer è invece una scelta strategica di civiltà che prescinde da ogni contingente (e desueta) divisione politica, su cui dovrebbe rivolgere l’attenzione il dibatitto europeo.
politica estera
11M2015 L'OMAGGIO EUROPEO ALLE VITTIME DEL TERRORISMO
13 marzo 2015

Bruxelles, 11a Giornata Europea in Ricordo delle Vittime del Terrorismo.
E' stato un onore oggi conoscere la figlia, Hélène, del vignettista di Charlie Hebdo, Philippe Honoré, la sorella della poliziotta, Clarissa Jean-Philippe, uccisa l'8 gennaio e Michel Catalano che ha affrontato i fratelli Kouachi nella sua tipografia nell'epilogo di quei tre giorni terribili.

Qui l'intervento del Commissario della DG Affari interni: Speech by Commissioner Avramopoulos
politica estera
European Remembrance Day for the Victims of Terrorism
10 marzo 2015
11M2015
11M 2015 European Remembrance Day for the Victims of Terrorism in Bruxelles
LAVORO
X European Day on Remembrance of Victims of Terrorism
4 aprile 2014
10 March 2014 - Madrid, Spain
X European Day on Remembrance of Victims of Terrorism
Place: Paseo de la Castellana 46, 28046 Madrid European Commission Representation Office
(photo by Wendy Brush Dondo Lanski)


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permalink | inviato da hommerevolte il 4/4/2014 alle 17:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
YouTube channel for the C4C project
8 marzo 2014
C4C PROJECT
The YouTube channel is here
politica estera
Al Parlamento Europeo per la mostra "L'Europa contro il terrorismo"
2 dicembre 2013
EUROPARLAMENTO
Inaugurazione della mostra "L'europa contro il terrorismo. Lo sguardo delle vittime" con il presidente dell'Associazione francese delle vittime del terrorismo, Guillaume Denoix de Saint Marc e l'eurodeputatta del PPE, Teresa Jimène-Becerril.
SOCIETA'
The terrorism survivors storytelling: a presentation
24 luglio 2013
diari di viaggio
RAN High Level Conference
30 gennaio 2013
RAN High Level Conference
RAN High Level Conference on Sharpening our tools against violent extremism
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