.
Annunci online

hommerevolte
Blog-Lab di Luca Guglielminetti e del Nuovo Caffé Letterario
Link
Cloud Tags

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Locations of visitors to this page


PROFILO - @Google

INCIPIT
C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima." (Albert Camus)
L'uomo in rivolta

Cerca sui miei blog



Nuovo Caffé Letterario

Anche su:


Nuovo Caffé Letterario

Promuovi anche tu la tua Pagina



Pubblicazioni on-line su: ISSUU


Video
Vimeo


SOCIETA'
Velo o non velo (To veil or not to veil)
17 maggio 2018


Messaggio degli studenti dalla classe IV L dell'IIS Majorana di Moncalieri (Torino) a.s. 2017/2018, nel quadro del corso: "ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE. Le parole e le immagini per dirlo" Promosso dal'Associazione Leon Battista Alberti con la CO.RE.IS. Comunità Religiosa Islamica, l'ASAI Associazione di Animazione Interculturale, la collaborazione del CE.SE.DI. e il sostegno della Compagnia di San Paolo.
SOCIETA'
#stayhumanmessanger Narrative resilienti delle scuole
11 maggio 2018


Manifestazione finale del 9 maggio dell'attività didattica svolta nelle scuole torinesi dal corso "Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente", giunto alla sua terza edizione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo
L'unico corso in Italia che, per prevenire la polarizzazione e gli estremismi violenti, offre ai giovani uno spazio sicuro per discutere di argomenti delicati: Islam, migrazioni e terrorismi.
Oltre alla presentazione e premiazione dei lavori delle classi di studenti è intervenuto il magistrato Stefano Dambruoso per il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi.

I video realizzati dagli studenti su YouTube
SOCIETA'
#stayhumanmessanger Narrative resilienti a Torino il 9 maggio
20 aprile 2018

SOCIETA'
Islam, migrazioni e terrorismo
3 marzo 2017


I tre testimoni del corso "ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE" in una delle scuole piemontesi coinvolte: Elisabetta Farina, vittime del terrorismo, l'Imam Idris Bergia e il profugo somalo Abdullahi Ahmed.
politica estera
#PrayForQuebec" does not exist
1 febbraio 2017
"Pray for Quebec" non esiste. Due giorni dopo l'attacco alla moschea di Quebec City, con sei morti e diversi feriti, nonostante l'atto sia stato subito definito di terrorismo dal Primo ministro canadese Justin Trudeau e dagli altri paesi, non esiste disegno o banner virale sul web e sui social che manifesti la solidarietà alle vittime.
Eppure a essere colpito è un paese occidente, non una lontana landa africana o asiatica, i cui attentati quotidiani non scuoto più alcuna coscienza occidentale da tempo.

La ragione risiede forse nel fatto che il presunto colpevole non sia un esponente dello Stato Islamico, ma un giovane canadese bianco e xenofobo radicalizzato non nell'ideologia jihadista ma nell'islamofobia?
Una novità che lascia sconcertati. Non siamo di fronte a musulmani che uccidono altri musulmani, sunniti contro sciiti, wahabiti contro apostati.
Dopo anni in cui l'ostilità verso i musulamani dei nostri paesi, accomunati in tanta pessima stampa con terrorismo e migrazioni, si è espressa in forme continuative ma contenute di violenza, siamo forse di fronte ad un passaggio che dalla lotta ufficiale al terrorismo degli Stati, evolve in un terrorismo-"contro"-terrorismo di matrice anti-islamica?

Più probabile che ci si trovi di fronte ad un caso simile al norvegese Behring Breivik della strage dell'isola di Utoya del 2011: soggetti solitari. Ma il clima non è certo isolato:  per usare le parole del grande umanista franco-bulgaro Tzvetan Todorov: “Oggi l’islamofobia e il jihadismo si rafforzano vicendevolmente”.

In ogni caso è stato difficile disegnare un cartello "Pray for Quebac". Probabilmente perché chi è stato ucciso stava proprio pregando. Non pregava però come "preghiamo" noi, laici o credenti, quando mettiamo un "mi piace" o condividiamo un messaggio di sentita vicinanza per delle vittime. Tutte e sei le vittime stavano pregando veramente e in una modalità islamica che o non conosciamo quasi, o ci risulta lontana ed estranea.
Ho l'impressione che lì risieda il cortocircuito che ha impedito agli stessi canadesi, e a chiunque altro in Occidente, di esprimere la frase solidale "Pray for Quebac".

Non proverò a pregare, ma ricordare i loro nomi e i loro volti è l'atto minimo per contrastare la de-umanizzazione che rischia di accompagnare queste vittime anche dopo il loro atroce massacro.



Qui le loro storie

politica estera
Dopo il bando di Trump per l'ingresso in USA da 6 paesi mussulmani
30 gennaio 2017
CULTURA
L'Europa islamizzata dell'esoterico Buttafuoco
5 settembre 2016



Che il più simpatico intellettuale della destra italiana si sia convertito all'Islam non deve stupire. Chi ha fatto il percorso opposto, come Magdi Cristiano Allam, si è trovato completamente spiazzato dall'ascesa dell'attuale Papa che è percepito come troppo dialogante con l'Islam anche da molti non credenti di sinistra.
La scelta di Pietrangelo Buttafuoco, ora col nome 'saracino' di Giafar al Siqilli, si inserisce invece in una filone alto della cultura di destra europea: quello esoterico di René Guénon che difende la Tradizione con la t maiuscola. Un sincretismo che prende il ‘meglio’ di tradizione pagana, giudaico-cristiana e islamica contro il nichilismo e l'illuminismo della modernità.
Il risultato è un dotto appello alla destra, solo apparentemente paradossale, in favore dell'islamizzazione dell'Europa, perché solo l'Islam ci può restituire "Dio, Patria e Famiglia".

Detto ciò, la lettura del pamphlet è interessante ed utile per comprendere la "firna" (che Buttafuoco piega al termine estremo di ‘faida’) che sta colpendo il mondo mussulmano e che viene giustamente ricordato essere la prima vittima del terrorismo jihadista.

Qui il capitolo sulla sua conversione pubblicato su Il Foglio
POLITICA
ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE. Video della manifestazione finale
16 giugno 2016

Dal canale youtube del Consiglio regionale del Piemonte:
Vedi per ulteriori info anche i pos: qui e qui  e sul sito dell'Associazione Leon Battista Alberti
politica estera
Scuola e resistenza alle narrazioni dello Stato Islamico e dell'islamofobia
30 maggio 2016
I video realizzati dagli studenti dell'area metropolitana Torino  nell'anno scolastico 2015/2016, nel quadro del corso:

"ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE. Le parole e le immagini per dirlo"

Promosso da: Commissione Legalità della Città di Torino con le Associazioni: CO.RE.IS. Comunità Religiosa Islamica, ASAI Associazione di Animazione Interculturale, ANPE Associazione Nazionale Pedagogisti, LBA Leon Battista Alberti, in collaborazione con il CE.SE.DI. e il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte.



SOCIETA'
Scuola e resistenza alle narrazioni dello Stato Islamico e dell'islamofobia
26 maggio 2016
Invito 30 maggio 2016
MANIFESTAZIONE FINALE DEL CORSO "ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE" NELLE SCUOLE DELLA CITTA' METROPOLITANA DI TORINO.
Ulteriori informazioni qui:
http://www.kore.it/Associazioni/islam.html

sfoglia
aprile        giugno