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C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima." (Albert Camus)
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SOCIETA'
#stayhumanmessanger Narrative resilienti delle scuole
11 maggio 2018


Manifestazione finale del 9 maggio dell'attività didattica svolta nelle scuole torinesi dal corso "Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente", giunto alla sua terza edizione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo
L'unico corso in Italia che, per prevenire la polarizzazione e gli estremismi violenti, offre ai giovani uno spazio sicuro per discutere di argomenti delicati: Islam, migrazioni e terrorismi.
Oltre alla presentazione e premiazione dei lavori delle classi di studenti è intervenuto il magistrato Stefano Dambruoso per il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi.

I video realizzati dagli studenti su YouTube
SOCIETA'
#stayhumanmessanger Narrative resilienti a Torino il 9 maggio
20 aprile 2018

LAVORO
Formazione su prevenzione e contrasto dell'estremismo violento
22 ottobre 2016
Non si nasce terroristi, né si tratta di pazzi o di emarginati sociali allo sbando. Dall’analisi delle loro biografie sono invece stati tratti dei modelli che ci descrivono la pluralità di concause e gli stadi successivi per cui un soggetto si radicalizza fino a giungere ad unirsi ad un gruppo terrorista. Da questi modelli sono stati tratti approcci e pratiche atti alla prevenzione e al contrasto di tale processo nei gruppi di giovani a rischio (CVE/PVE – Counter/Prevent Violent Extremism), che affiancano gli strumenti securitari tipici della lotta al terrorismo.
I tre pilastri del CVE sono:
- Disseminare sensibilizzazione sui processi di radicalizzazione violenza e di reclutamento;
- Contrastare le narrazioni estremiste, come la propaganda jihadista, con la promozione on-line di contro-narrazioni prodotte dalla società civile;
- Valorizzare gli sforzi delle comunità locali che intervengono consentendo di interrompere il processo di radicalizzazione prima che un individuo si impegni in attività criminali.
In tutta Europa sono stati sviluppati corsi di formazione per accrescere la consapevolezza e la comprensione tra gli operatori di prima linea (insegnati, polizia locale, operatori della società civile, educatori, personale penitenziario, assistenti sociali, ...) che hanno responsabilità verso i giovani vulnerabili alla radicalizzazione violenza che può portarli alla pratica terroristica.

Tutti i corsi svolti e proposti nascono dall'esperienza della rete e centro d'eccellenza RAN (Radicalisation Awareness Network) un'organizzazione ombrello promossa nel 2011 dalla Commissione Europea (DG HOME), composta da attori locali, professionisti, esperti, ricercatori e gruppi della società civile – il cui scopo è quello di aumentare la forza delle comunità e la loro resilienza di fronte alla sfida dell'estremismo violento.

Per informazione sui corsi: Luca Guglielminetti, info@kore.it

  • FORMAZIONE PER DOCENTI DI SCUOLE SECONDARIE DI 2°GRADO: RADICI, RADICALIZZAZIONI E TERRORISMO: UNA DIDATTICA DI PREVENZIONE, accreditato dagli URS di Piemonte e Friuli Venezia Giulia - 36 ore totali - Ente promotore: Educaforum;
  • Formazione per il personale delle organizzazione della società civile : PREVENZIONE E CONTRASTO DELL’ESTREMISO VIOLENTO, 6 ore totali;
  • FORMAZIONE PER I GARANTI REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI DEI DIRITTI DELLE PERSONE DETENUTE O PRIVATE DELLA LIBERTÀ PERSONALE: PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA, 6 ore totali;
  • FORMAZIONE PER LA POLIZIA MUNICIPALE: PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA, 12 ore totali.


politica estera
Handbook: Voices of victims of terrorism
20 giugno 2016

This handbook is a compilation of experiences shared during the Radicalisation Awareness Network (RAN) meetings of the Voices of Victims working group (RAN VVT), held from 2012 to 2015. The RAN VVT working group considered how testimonies from victims of terrorism can work as a powerful
narrative in countering violent extremism (CVE).

Handbook: Voices of victims of terrorism by Luca Guglielminetti on Scribd

SOCIETA'
Scuola e resistenza alle narrazioni dello Stato Islamico e dell'islamofobia
26 maggio 2016
Invito 30 maggio 2016
MANIFESTAZIONE FINALE DEL CORSO "ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE" NELLE SCUOLE DELLA CITTA' METROPOLITANA DI TORINO.
Ulteriori informazioni qui:
http://www.kore.it/Associazioni/islam.html

politica estera
Isis e Islam nelle scuole: degli approcci
30 gennaio 2016

L'iniziativa promossa dalla Fondazione Corriere della Sera nell'autunno 2015 e  rivolta agli studenti delle scuole superiori (15-18 anni) di Milano, dal titolo L’Isis spiegato (non solo) ai ragazzi, è un buon esempio in negativo di come un approccio paternalista sia controproducente. I migliori giornalisti, i più preparati, non sono infatti i soggetti corretti ad affrontare nelle scuole i temi dell'Isis e delle sue relazioni con l'Islam e la sua storia.

I casi di proteste di studenti di religione islamica non sono infatti la spia di una generica difficoltà ad affrontare il tema, come sottolineano lo stesso Corriere qui e il magistrato Guido Salvini  sul Foglio qui, ma sono piuttosto la spia di un metodo errato e contro-producente, al di là dei buoni propositi.

In Europa il tema è affrontato da tempo, gli approcci sperimentati, discussi e resi pubblici: basta consultare la Collezione di buone pratiche dalla RAN che dal 2011 ha attivato gruppi di lavoro sui vari ambiti di intervento della prevenzione della radicalizzazione violenta che porta al terrorismo, facendo confrontare gli operatori che lavorano sul campo nei vari Stati membri,

In tale rete della Commissione Europea non mancano italiani e l'Italia, pur in ritardo in questo genere di interventi e politiche di prevenzione, sta comunque compiendo i primi passi. Esistono infatti già esperienze pilota locali che, insieme a quelle degli altri paesi, ci indicano la metodologia e l'approccio più efficace per gli intervenire nelle scuole.

Porto solo due esempi.

Dietro il termini di peer education c'è un pratica pedagogica molto potente, quella di utilizzare gli stessi studenti per formare i loro coetanei. Una esperienza recente a Lodi ci segnala il successo di un approccio che porta nelle classi gli stessi studenti, originari da famiglie di paese mussulmani, a parlare di Islam e terrorismo con i loro coetanei.

Il secondo esempio riguarda un secondo soggetto indicato ad intervenire e sono naturalmente gli insegnanti. Se si vogliono evitare tanto le discriminazioni islamofobiche, quanto le derive di radicalizzazione violenta tra i giovani studenti, il primo passaggio fondamentale riguarda una massiva formazione dei docenti. Quelli di tutti gli ordini e gradi perché servono competenze sia nella scuola primaria che permettano corretti approcci psicopedagogici  per formare identità emotive in grado di confrontarsi pacificamente con il diverso, sia didattiche nelle superiori che rafforzino le capacità di pensiero critico di fronte alla propaganda violenta e i tentativi di reclutamento via Web.

E' stato lanciato la settimana scorsa un tavolo di lavoro a Milano che si occupa di queste politiche e di questi interventi, in stretto contatto con le suddetta rete europea, l’amministrazione cittadina e i soggetti che a Milano e in Italia lavorano ai vari livelli sul problema. La Fondazione Corriere della Sera sarà sicuramente benvenuta.

POLITICA
Islam e radicalizzazione
18 dicembre 2015

Islam e radicalizzazione from Luca Guglielminetti on Vimeo.

“Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti”

Torino lunedì 14 dicembre 2015

SOCIETA'
"Coraggio" Contro il terrorismo. In Memoria di tutte le Vittime
18 novembre 2015
Il lavoro degli studenti della scuola torinese Russell/Moro dello scorso a.s. nell'ambito del progetto Aiviter "memoria Futura": la canzone "Coraggio" a cui hanno aggiunto le immagini dopo i fatti di Parigi, dedicandola a tutte le vittime del terrorismo.
SOCIETA'
Informare per prevenire: Islam e radicalizzazioni delle scuole di Torino
9 ottobre 2015
SOCIETA'
Se il racconto dei sopravvissuti al terrorismo è scuola di civiltà
9 maggio 2015

Se il racconto dei sopravvisuti è scuola di civiltà


Dall'Avvenire del 9 maggio 2015. Le voci, le testimonianze, le memorie e le narrazioni delle vittime del terrorismo. Il progetto europeo C4C, la prevenzione della radicalizzazione violenta.
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aprile