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Blog-Lab di Luca Guglielminetti e del Nuovo Caffé Letterario
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SOCIETA'
#SiamolanostraMemoria
6 maggio 2018
Orgoglioso di aver collaborato ai testi per questa mostra

SOCIETA'
La percezione sociale delle vittime del terrorismo
15 marzo 2018
SOCIETA'
La percezione sociale delle vittime del terrorismo
19 febbraio 2018
Saggio sull forme di doppia vittimizzazione e biasimo delle vittime nella percezione sociale degli atti terroristici: pubblicato sulla Rassegna Italiana di Criminologian 4/2017 disponibile qui


SOCIETA'
Task Force sul terrorismo degli psicologi dell'emergenza
28 settembre 2017

ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO DEDICATO AL TERRORISMO
DOMENICA 1 OTTOBRE ORE 9.00 – 11.45

Introduzione a cura della presidente Donatella Galliano
Interventi:
Luca Guglielminetti, Membro del Radicalisation Awareness Network (RAN) della Commissione Europea
Daliele Luzzo, Regional Stress Counsellor ONU, Critical Incident Stress Management Department of Safety and Security
Francesca Ponzalino Responsabile dell’Area Terrorismo di Psicologi per I Popoli – Cuneo, membro del CD di PxP - Cuneo
Simona Fiorentino Membro del CD di PxP – Cuneo con carica di Segretario, membro dell’Area Terrorismo
Presidenti e Rappresentanti delle Associazioni territoriali di PxP Federazione

Conclusione e Comunicazioni della Presidente Annuncio della costituzione della TASK FORCE PER IL TERRORISMO DI PSICOLOGI PER I POPOLI FEDERAZIONE

politica estera
L’11M a Bruxelles
11 marzo 2017
11M bruxelles
L’11M a Bruxelles la Giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo

Articolo su "La Voce Del Tempo" La memoria per riumanizzare le vittime del terrorismo europee / Voci dal Mondo / Home - La Voce del Tempo

politica estera
#PrayForQuebec" does not exist
1 febbraio 2017
"Pray for Quebec" non esiste. Due giorni dopo l'attacco alla moschea di Quebec City, con sei morti e diversi feriti, nonostante l'atto sia stato subito definito di terrorismo dal Primo ministro canadese Justin Trudeau e dagli altri paesi, non esiste disegno o banner virale sul web e sui social che manifesti la solidarietà alle vittime.
Eppure a essere colpito è un paese occidente, non una lontana landa africana o asiatica, i cui attentati quotidiani non scuoto più alcuna coscienza occidentale da tempo.

La ragione risiede forse nel fatto che il presunto colpevole non sia un esponente dello Stato Islamico, ma un giovane canadese bianco e xenofobo radicalizzato non nell'ideologia jihadista ma nell'islamofobia?
Una novità che lascia sconcertati. Non siamo di fronte a musulmani che uccidono altri musulmani, sunniti contro sciiti, wahabiti contro apostati.
Dopo anni in cui l'ostilità verso i musulamani dei nostri paesi, accomunati in tanta pessima stampa con terrorismo e migrazioni, si è espressa in forme continuative ma contenute di violenza, siamo forse di fronte ad un passaggio che dalla lotta ufficiale al terrorismo degli Stati, evolve in un terrorismo-"contro"-terrorismo di matrice anti-islamica?

Più probabile che ci si trovi di fronte ad un caso simile al norvegese Behring Breivik della strage dell'isola di Utoya del 2011: soggetti solitari. Ma il clima non è certo isolato:  per usare le parole del grande umanista franco-bulgaro Tzvetan Todorov: “Oggi l’islamofobia e il jihadismo si rafforzano vicendevolmente”.

In ogni caso è stato difficile disegnare un cartello "Pray for Quebac". Probabilmente perché chi è stato ucciso stava proprio pregando. Non pregava però come "preghiamo" noi, laici o credenti, quando mettiamo un "mi piace" o condividiamo un messaggio di sentita vicinanza per delle vittime. Tutte e sei le vittime stavano pregando veramente e in una modalità islamica che o non conosciamo quasi, o ci risulta lontana ed estranea.
Ho l'impressione che lì risieda il cortocircuito che ha impedito agli stessi canadesi, e a chiunque altro in Occidente, di esprimere la frase solidale "Pray for Quebac".

Non proverò a pregare, ma ricordare i loro nomi e i loro volti è l'atto minimo per contrastare la de-umanizzazione che rischia di accompagnare queste vittime anche dopo il loro atroce massacro.



Qui le loro storie

politica interna
Anni di Piombo: un impossibile percorso di giustizia riparativa
16 gennaio 2017
PROLOGO

Il 12 gennaio 2017 la denuncia arriva da Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, dell’Unione vittime per stragi e componente della Commissione d’inchiesta Moro: il Senato si preparerebbe ad ospitare un convegno con due ex brigatisti rossi, alla presenza della seconda carica dello Stato e del Guardasigilli. I due terroristi sono nomi di primo piano delle Brigate Rosse, Adriana Faranda e Franco Bonisoli, entrambi protagonisti di diverse azioni ma soprattutto del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro. Bolognesi fa riferimento alla presentazione de Il libro dell’incontro, prevista nei prossimi giorni, alla presenza, tra gli altri, degli ex brigatisti  e delle citate alte cariche istituzionali, Grasso e Orlando, “di cui – dice –  sono previsti saluti introduttivi e conclusioni e che hanno messo a disposizione una sede del Senato. «Un semplice cittadino, nell’ambito personale, può parlare di libri con chi vuole – afferma Bolognesi – ma quando sono le alte cariche dello Stato a sostenere dei terroristi che fino ad oggi hanno mentito, e continuano a mentire, sul sequestro e l’uccisione di Aldo Moro e spacciato la balla della comoda giustizia riparativa omettendo però fatti molto gravi che in Commissione stiamo appurando, è una inaccettabile offesa istituzionale nei confronti dei familiari delle vittime che rappresento e della verità sulla storia del nostro Paese».

il 13 gennaio 2017 l'AdnKronos lancia: TERRORISMO: BOLOGNESI, DOPO MIA DENUNCIA FARANDA-BONISOLI NON AL SENATO
"Stupisce che dopo la mia denuncia si affermi che i nomi degli ex brigatisti Adriana Faranda e Franco Bonisoli alla presentazione de 'Il libro dell'incontro' non comparivano nell'invito, perché risultano da quello ufficiale, con tanto di locandina, inviatomi per email l'11 gennaio alle ore 9.46 dalla Commissione diritti umani del Senato". Con una nota Paolo BOLOGNESI, deputato Pd, presidente dell'Associazione 2 agosto 1980, Unione vittime per stragi e componente della Commissione d'inchiesta Moro, replica a quanti hanno negato la programmata presenza, con relativi interventi, dei due ex terroristi all'evento, insieme al presidente del Senato Pietro Grasso e al ministro della Giustizia Andrea Orlando, partecipazione che BOLOGNESI ha definito "un'inaccettabile offesa istituzionale". "''I nomi dei due terroristi sono scomparsi solo nell'email ufficiale che ho ricevuto questa mattina alle ore 10.10 dalla Commissione del Senato - afferma BOLOGNESI - sostituiti però da altri due ex brigatisti, Andrea Coi e Grazia Grena, che interverranno insieme a Grasso e Orlando. Un'offesa, quindi, confermata dalle alte cariche dello Stato nei confronti dei familiari delle vittime che rappresento che diventa una vergogna istituzionale di cui prendiamo atto".

e poi ancora:
TERRORISMO: BOLOGNESI, DOPO MIA DENUNCIA FARANDA-BONISOLI NON AL SENATO (2)  - "In merito al percorso di dialogo tra vittime e carnefici, ognuno è libero di scegliere il suo. Per quanto ci riguarda - conclude BOLOGNESI - abbiamo chiaro il nostro: non c'è riparazione senza verità. Se gli ex terroristi vogliono veramente 'riparare' inizino a raccontare la verità sulle stragi e sul sequestro e l'omicidio di Aldo Moro, gravi omissioni che la storia del nostro Paese, e noi familiari delle vittime, stiamo ancora scontando", conclude il deputato del Pd.


IL LIBRO DELL'INCONTRO: UNA TESTIMONIANZA

Quello che segue è un estratto della esclusiva testimonianza di Antonio Iosa, vittima delle Brigate Rosse nel 1980 e fondatore e partecipante al gruppo di conciliazione tra vittime ed ex terorristi che poi ha abbandonato prima che uscisse il saggio scritto dai mediatori - Bertagna, Ceretti e Mazzucato -  che ne descrive il percorso: "Il libro dell'incontro".
Come avevamo previsto all'uscita del libro in oggetto, nel post "Troppi livelli d'interesse negli incontri tra vittime ed ex degli anni di piombo", questa storia, che inizia da lontano, produrrà non poche polemiche... ci torneremo sopra.


Anni di Piombo: un impossibile percorso di giustizia riparativa by Luca Guglielminetti on Scribd


politica estera
Handbook: Voices of victims of terrorism
20 giugno 2016

This handbook is a compilation of experiences shared during the Radicalisation Awareness Network (RAN) meetings of the Voices of Victims working group (RAN VVT), held from 2012 to 2015. The RAN VVT working group considered how testimonies from victims of terrorism can work as a powerful
narrative in countering violent extremism (CVE).

Handbook: Voices of victims of terrorism by Luca Guglielminetti on Scribd

SOCIETA'
A un anno dalla scomparsa di Dante Notaristefano
12 febbraio 2016
Dante Notaristefano
Il 18 febbraio alle ore 18, 30 nella Chiesa di San Massimo a Torino verrà celebrata la Messa in memoria di DANTE NOTARISTEFANO, ad un anno dalla sua scomparsa.
Si veda Omaggio al Presidente Aiviter, Dante Notaristefano
SOCIETA'
#Torinoricorda 14 dicembre 2015
10 dicembre 2015

#Torinoricorda 14 dicembre 2015 by Luca Guglielminetti

In ricordo degli Agenti Lanza e Porceddu, vittime del terorrismo, lunedì 14 dicembre ore 18:30 presso la Libreria Torre di Abele di Via Pietro Micca 22 a Torino

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permalink | inviato da hommerevolte il 10/12/2015 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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